Ustioni

Valutazione delle lesioni da ustione

La valutazione accurata e precoce della profondità della lesioni da ustioni è fondamentale per evitare di sottoporre il paziente ad interventi chirurgici non necessari o la comparsa di cicatrici ipertrofiche. È clinicamente provato che lo stato della microcircolazione cutanea può essere utilizzato per stimare la profondità delle ustioni. Le ustioni cutanee superficiali mostreranno una maggiore perfusione cutanea rispetto alla cute sana, mentre la perfusione è compromessa nelle ustioni cutanee più profonde.

Imaging della perfusione ematica

L’imaging della perfusione ematica è stata riconosciuta come uno strumento eccellente per stimare la profondità dell’ustione e è dimostrato e stabilito scientificamente il suo valore nel predirne la capacità di guarigione. L’imaging di perfusione laser Doppler (LDI o LDPI) viene utilizzato in molti centri di ustione nella pratica clinica standard per valutare la profondità delle ustioni e il potenziale di guarigione. La Laser speckle contrast analysis (LASCA) o laser speckle contrast imaging (LSCI) [link: Microcirculation-Theory and technologies-Laser Speckle Contrast Analysis] fornisce immagini di perfusione ad alta risoluzione e di elevata qualità nella frazione di tempo necessaria alla produzione dell’immagine LDI. Vi è una crescente evidenza scientifica ¹ ² che LASCA possa essere utilizzato allo stesso modo.

Il sistema PeriCam PSI fornisce all’utente immagini istantanee “in tempo reale” dell’area ustionata, fornendo preziose informazioni sul potenziale di guarigione dell’ustione stessa.

PeriCam PSI System on cart Examination results showed on computer screen
Graph showing wound healing progress

Sistema PeriCam PSI

  • Obiettivo: valutazione della profondità della ferita
  • Non invasivo
  • Software flessibile e user-friendly

Monitoraggio del processo di guarigione

Un aumento del flusso ematico nell’area cutanea ustionata indica la presenza di un microcircolo efficace e funzionante, corrispondente ad un elevato potenziale di guarigione. Viceversa, un flusso ematico cutaneo minimo o assente,  indica probabilmente una previsione di guarigione molto lenta che potrebbe richiedere un intervento chirurgico al fine di prevenire infezioni e/o comparsa di cicatrici ipertrofiche. Il processo di guarigione può essere monitorato mediante la raccolta di immagini ripetute ad intervalli regolari in seguito al trauma.  Il software applicativo PIMSoft utilizzato per il funzionamento degli imager della perfusione ematica di Perimed include diverse funzionalità che facilitano questo lavoro.

PeriCam PSI

Per iniziare

PeriCam PSI System semplifica la procedura. La testa compatta dello strumento lo rende adattabile e regolabile a diverse angolazioni, idonee alle esigenze per le misurazioni. La regolazione automatico del background contente la standardizzazione delle misurazioni che risultano stabili e precise in condizioni di illuminazione variabili; la telecamera a colori migliora nel complesso la documentazione raccolta. Inoltre il sistema non richiede alcun contatto diretto con l’ustione.

Burn on foot healing progress
Burn on hand healing progress

Interfaccia personalizzabile

Il software applicativo PIMSoft viene utilizzato per gestire il sistema PeriCam PSI. L’interfaccia user-friendly offre molte possibilità. La perfusione ematica è rappresentata sia come immagine caratterizzata da codici colorimetrici, sia in forma grafica, fornendo un’eccellente panoramica dei dati. Grafici e immagini vengono continuamente aggiornati durante la registrazione. I dati selezionati vengono opportunamente esportati in formato .pdf o in formato .xml per ulteriori elaborazioni.

Comparazione cute lesionata e cute sana

Le specifiche aree di interesse (ROI) possono essere definite prima, durante o dopo l’esecuzione dell’esame. Le ROI possono inoltre essere modificate durante il corso di una registrazione. Questa gestione avanzata del ROI consente di definire le aree di riferimento della “cute non lesionata”, che può essere paragonata alla “cute lesionata” consentendo una migliore valutazione e comprensione dell’ustione.

Burn on child shoulder healing progress

Esempi di caso clinico: valutazione dell'ustione nei bambini, utilizzando Laser Speckle Contrast Imaging

Erik Tesselaar, Ph.D. Associate Professor Department of Clinical and Experimental Medicine, Linköping University, Sweden


In Svezia, i pazienti con ustioni cutanee classificate ad alto rischio, sono riferiti alle due unità di ustione altamente specializzate, una delle quali si trova presso l'Ospedale universitario di Linköping. Tali pazienti sono coloro che presentano area di ustione superiore al 10%, pazienti con ustioni profonde o ustioni localizzate a mani e/o piedi.

Per prevenire le infezioni e la formazione di tessuto cicatriziale in seguito ad un’ustione profonda, è importante asportare precocemente il tessuto lesionato e sostituirlo con un innesto cutaneo, riducendo quindi il periodo di degenza ospedaliera e i costi. Un grosso problema è capire se si tratta di un’ustione profonda, che necessita quindi un innesto, oppure superficiale, che guarirà spontaneamente. La valutazione accurata della profondità di un’ustione in una fase precoce è quindi molto importante nel processo decisionale clinico.

È risaputo da molto tempo che la presenza di un efficace microcircolo è un buon predittore della cicatrizzazione delle ferite nelle ustioni e che l’imaging Laser Doppler della perfusione nelle ferite da ustione si è dimostrato molto accurato nel predire i tempi di guarigione. Una limitazione delle imaging di perfusione con Laser Doppler è la richiesta di un tempo relativamente lungo (da secondi a minuti) per poter effettuare le misurazioni della perfusione. Oltre allo svantaggio pratico della misurazione che richiede molto tempo, l’imaging laser Doppler tende anche ad essere influenzato da artefatti da movimento che portano a misurazioni imprecise, in particolare nei bambini.

Negli ultimi cinque anni, pertanto, abbiamo utilizzato il sistema PeriCam PSI sia nella nostra ricerca sia clinicamente per la valutazione delle ustioni della cute, principalmente perché questa tecnica consente di eseguire imaging della perfusione molto rapidamente in un’area cutanea relativamente ampia. Fondamentalmente, il sistema consente di raccogliere immagini di ustioni cutanee in una frazione di secondo.

Nei nostri studi iniziali in cui abbiamo utilizzato il sistema PeriCam PSI, abbiamo scoperto che la perfusione nelle ustioni nei bambini mostra cambiamenti caratteristici durante i primi 15 giorni dopo il trauma e che questi cambiamenti dipendono dalla profondità dell’ustione (vedi figura). La differenza di perfusione tra le ferite che guariscono spontaneamente entro 15 giorni e le ferite che necessitano di un intervento chirurgico è visibile ai livelli massimi tra 3 e 5 giorni dopo il trauma. Questo ci ha suggerito che per prevedere l’esito dell’ustione, la perfusione dovrebbe essere misurata in modo ottimale tra 3 e 5 giorni dopo il trauma.

Abbiamo quindi  deciso di determinare l’accuratezza (sensibilità e specificità) del LSCI nella valutazione del tempo di guarigione delle ustioni. Fondamentalmente abbiamo scoperto che la perfusione nelle ustioni tra 3-4 giorni dopo l’infortunio è altamente predittiva dell’outcome di guarigione. Abbiamo anche scoperto che il valore predittivo può essere ulteriormente migliorato eseguendo una misurazione della perfusione precoce entro 24 ore dopo il trauma e osservando il cambiamento della perfusione nel tempo.

Attualmente, il sistema PeriCam PSI è permanentemente posizionato nell’unità di ustione e viene utilizzato regolarmente per aiutare nella valutazione della gravità delle lesioni.

Grafer Tesselaar

Perfusione media (SD) in ustioni di diversa gravità nei bambini, misurata utilizzando il sistema PeriCam PSI durante le prime 24 ore e nei successivi 15 giorni dopo il trauma (N=149)

Wound Tesselaar

Esempio di perfusione in due ustioni con due diversi tempi di guarigione. Nella riga superiore: ferita localizzata nella regione cutanea prossimale e distale dell’avanbraccio destro, caratterizzata dalla presenza di regioni andate incontro a guarigione tra i 9 e i 17 giorni. Le imaging di perfusione da A a E sono state acquisite rispettivamente a 14 ore, 4 giorni, 6 giorni, 8 giorni e 15 giorni dal trauma. Nella riga inferiore:   ferita localizzata a livello di braccio prossimale in un altro paziente, caratterizzata dalla presenza di regioni che non guariscono dopo 14 giorni, che hanno successivamente richiesto un intervento chirurgico. Le immagini di perfusione da F a J sono state acquisite a 5 ore, 3 giorni, 6 giorni, 8 giorni e 10 giorni dal trauma.

Per saperne di più
Bibliografia

Bibliografia

  • Mirdell R, Farnebo S, Sjöberg F, Tesselaar E (2018). Accuracy of laser speckle contrast imaging in the assessment of pediatric scald wounds. Burns, 44(1):90-98. doi: 10.1016/j.burns.2017.06.010.    
  • Mirdell R, Iredahl F, Sjöberg F, Farnebo S, Tesselaar E (2016). Microvascular blood flow in scalds in children and its relation to duration of wound healing: A study using laser speckle contrast imaging. Burns, 42(3):648-54. doi: 10.1016/j.burns.2015.12.005.    
  • Lindahl F, Tesselaar E, Sjöberg F. Assessing paediatric scald injuries using Laser Speckle Contrast Imaging. Burns, 2013 Jun;39(4):662-6. doi: 10.1016/j.burns.2012.09.018. Epub 2012 Oct 23.    
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