Dermatologia

In dermatologia, il sistema di laser imagin della perfusione (PSI) è lo strumento perfetto e non invasivo per valutare il flusso ematico cutaneo.

Il sistema consente di misurare la microvascolarizzazione di un’area cutanea, studiare l’infiammazione e il valutarne la progressione per tutta la durata, soprattutto in seguito all’azione di sostanze farmacologiche/allergeniche vasoattive o all’effettuazione di patch test.

Può essere utilizzato, ad esempio, per valutare il coinvolgimento tissutale in seguito ad ustione o la vitalità di un lembo cutaneo.

In campo cosmetico, ora è molto semplice valutare la risposta locale dopo l’applicazione di farmaci o altri prodotti dedicati all’applicazione sulla cute stessa.

Poiché il PSI è molto sensibile, si possono osservare e percepire anche piccole vasodilatazioni o vasocostrizioni.

Quando vengono indotte risposte veloci sulla cute, la PSI consente di seguire la cinetica della risposta a una velocità fino a 90 fotogrammi al secondo.

Hyperemia caused by cream applied to right cheek
Hyperemia with flare caused by cream applied to forearm

Il PSI permette di confrontare in tempo reale l’effetto di un farmaco su due o più punti sulla cute.  Ad esempio, un’area di riferimento può essere confrontata con un’altra area trattata: in dermatologia, il PSI può essere utilizzato con la tecnica della iontoforesi per studiare la funzione endoteliale.

È anche utile misurare la perfusione cutanea durante la cicatrizzazione delle ferite. Le ulcere e le ferite agli arti inferiori, possono essere monitorate facilmente senza necessità di un contatto fisico

Il PSI è anche utile nella ricerca nel campo della crescita e neovascolarizzazione tumorale, poiché i tumori maligni della pelle hanno una perfusione maggiore rispetto ai nevi benigni e ai carcinomi delle cellule basali.

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