Test combinati per una migliore diagnosi

Molti pazienti a rischio di malattia arteriosa periferica (PAD) presentano consistenti comorbidità, che aumentano il rischio di eventi cardiovascolari e rendono la diagnosi più complessa. Se il paziente presenta una serie di diversi problemi in sovrapposizione (ad es. Diabete, malattia renale cronica, ipertensione), è improbabile che un solo esame vascolare sia in grado di rispondere a tutte le domande. La soluzione è semplice; abbinare diversi test vascolari per ottenere una buona rappresentazione dello stato macrovascolare e microvascolare negli arti.

  • I pazienti con diabete o malattia renale cronica possono presentare calcificazione mediale, problemi macrovascolari e microvascolari. Una combinazione di pressione all’alluce, PVR e tcpO2 è l’unica opzione.
  • Basandoci su recenti risutlati, tutti i pazienti che soffrono di ischemia critica degli arti inferiori (CLTI) devono essere valutati usando sia la pressione delle dita all’alluce sia la tcpO2.
  • Per il paziente è l’ideale poter ottenere uan valutazione emodinamica in un’unica rapida visita.
  • Per il personale è più semplice interpretare i report quadno tutti i test sono stati eseguiti contemporanemante alle medesime condizioni.

WIfI classification PeriFlux

WordPress Lightbox Plugin